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Storia

Brescia capitale della Repubblica Sociale Italiana. I notiziari della Guardia nazionale repubblicana

Elena Pala

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 427

Sulle sponde del lago di Garda si giocano a partire dal settembre 1943 le sorti della disperata scommessa lanciata dagli ultimi irriducibili propugnatori del fascismo. Opera un apparato politico, militare, amministrativo, giudiziario che governa un territorio più vasto della sola provincia di Brescia, ma che qui ha il suo insediamento principale. Il volume, grazie all'esplorazione di un ampio spettro di fonti archivistiche, in larga parte inedite, offre un nuovo quadro della vita provinciale nei fatidici 600 giorni della Repubblica di Salò. Sino a oggi le ricostruzioni del periodo avevano seguito in prevalenza le tracce riconducibili a chi aveva combattuto il fascismo repubblicano. La ricerca ha riservato uno spazio privilegiato ai Notiziari della Guardia nazionale repubblicana (riportati in appendice). Si tratta, infatti, di una fonte cruciale che permette, seppure attraverso la lente deformata dall'occhiuta vigilanza esercitata sistematicamente dall'autorità saloina, una conoscenza più dettagliata e articolata della vita provinciale.
30,00

Morte di Lenin (La). Vol. 2: L' interregno 1923-1924

Edward Hallett Carr

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 374

Nel secondo volume della sua storia della Russia sovietica, Carr prosegue l'opera di ricostruzione della Rivoluzione russa, concentrandosi sull'"interregno" che subentrò alla morte di Lenin. All'indomani della scomparsa dello statista che ebbe a cuore fino all'ultimo giorno il destino del partito e della rivoluzione, hanno inizio l'ascesa della nuova figura di Stalin e la lotta metodica e spietata al suo oppositore Trockij. Nel biennio 1923-1924 si intrecciano, dunque, la complessa storia "interna" della rivoluzione - tanto nella contesa tra i nuovi protagonisti politici, quanto in quella tra le opposte idee di rivoluzione (in un solo Paese o permanente) - e quella "esterna" dell'Europa e dell'Occidente, in cui l'iniziale, mancata, convergenza sulla prospettiva e sull'esperienza sovietica si trasforma progressivamente nel suo più ostile antagonista.
20,00

Rivoluzione bolscevica (La). Vol. 1: 1917-1923

Edward Hallett Carr

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 1410

L'intera opera di Carr è senza dubbio tra i più importanti contributi della storiografia occidentale alla ricostruzione dei grandi avvenimenti che hanno scosso il Novecento. In questo volume, grazie all'elaborazione di una ricchissima documentazione originale, con rigore scientifico e ampio respiro narrativo lo storico inglese determina il quadro degli eventi che furono all'origine della Rivoluzione d'Ottobre. Viaggiando sempre lungo una precisa linea interpretativa, Carr ci restituisce la serie di avvenimenti politici che dal primo affermarsi del partito bolscevico, attraverso lotte e crisi durissime, vide l'élite rivoluzionaria russa gettare le basi di una nuova società. Successivamente illustra le vicende che, dal caos iniziale e dal periodo del "comunismo di guerra", portarono alla Nuova Politica Economica e ai primi tentativi di pianificazione. La narrazione di Carr è qui dominata dalla figura creatrice di Lenin, che all'indomani della rivoluzione seppe imporsi "in tutta la sua statura di amministratore, di statista, di politico" e affermarsi come "il costruttore della posizione e dell'autorità internazionale del suo Paese". Introduzione di Luca Lombardi.
30,00

La Repubblica di Weimar. Lotta di uomini e ideali

David Bernardini

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 342

La Repubblica di Weimar, la prima tormentata democrazia tedesca, costituì un innovativo e conflittuale laboratorio dove si intrecciarono e si scontrarono le grandi correnti politiche del Novecento. A più di un secolo dalla sua fondazione, il libro si propone di ripensare quest'inedita esperienza attraverso il prisma della violenza politica che contraddistinse quel "tempo di idee combattenti", riprendendo un importante filone internazionale di studi che in Italia ha avuto ancora scarsa eco. La narrazione si addentrerà nei grandi conflitti sociali che segnarono gli anni Venti e Trenta e nella vita quotidiana dei I militanti politici, protagonisti di una vicenda che sa di sangue, di selciato, dei muri ammuffiti delle birrerie e dei caseggiati dove si combatté una lotta senza quartiere contro l'ascesa di Adolf Hitler, in un caleidoscopio di esperienze che parla la lingua di oggi. In un presente, infatti, dove l'estrema destra, forte dei successi dei partiti cosiddetti populisti, ambisce nuovamente a conquistare le periferie, Weimar risulta ancora quanto mai attuale.
18,00

L'arte di non essere governati. Una storia anarchica degli altopiani del Sud-est asiatico

James C. Scott

Libro: Copertina rigida

anno edizione: 2020

pagine: 486

Per duemila anni, fino a metà del secolo scorso, le comunità di una vasta regione montuosa del Sud-est asiatico hanno tenacemente resistito all'idea di integrarsi in una qualche forma di dominio da parte dello Stato. Zomia è il nome di quest'area d'insubordinazione che non appare su alcuna carta (una zona montagnosa grande come l'Europa, che attraversa cinque nazioni del Sud-est asiatico e quattro province della Cina), ed è il vasto altopiano dove trovarono rifugio circa cento milioni di persone unite dalla volontà di sfuggire al controllo dei governi delle pianure. Trattati come «barbari», questi popoli nomadi misero in atto strategie di resistenza a volte sorprendenti per evitare lo Stato, sinonimo di lavoro forzato, tasse, epidemie e leva militare obbligatoria. Favorirono pratiche agricole che incentivavano la mobilità residenziale, insieme a forme sociali egualitarie, fondate sull'eclettismo religioso e l'accoglienza. Alcuni popoli decisero persino di abbandonare la scrittura per evitare l'appropriazione della loro memoria e della loro identità, mentre l'oralità consentiva di riformulare continuamente la negoziazione degli accordi tra gruppi. Zomia ci rammenta che «civiltà» può essere sinonimo di oppressione e che il significato della storia non è così univoco come pensiamo.
34,00

La guerra per Roma. 1848-1871. Tradimenti, speculazioni, intrighi internazionali nella nascita della capitale d'Italia

Lorenzo Del Boca

Libro: Copertina rigida

anno edizione: 2020

pagine: 268

Il 3 febbraio 1871 Roma è proclamata ufficialmente capitale d'Italia. Dovrebbe essere il punto culminante delle lotte risorgimentali, eppure Garibaldi, dal suo esilio, commenta: «Tutt'altra Italia sognavo, non questa, in preda alla parte peggiore della nazione, miserabile all'interno e umiliata all'estero». E Mazzini confessa di avere «l'anima a bruno». Qual è dunque la verità dietro i proclami e la retorica nazionale del sacrificio e della vittoria di eroici patrioti e intrepidi condottieri? Indagando sulle contraddizioni e gli interessi contrastanti che animano le parti in causa, Lorenzo Del Boca ripercorre gli anni in cui la questione romana è al centro della lotta politica e militare fra i Savoia, il papa, il Regno delle Due Sicilie, la Francia e l'Austria, e ricostruisce le vicende che continuano a dividere gli storici: dalla brevissima avventura della Repubblica romana all'impresa dei Mille, dall'invasione del Sud da parte dei piemontesi alle opache alleanze politiche di Vittorio Emanuele II. La guerra per Roma si mostra, nel suo racconto, costellata di tradimenti e intrighi: quelli dei liberali per manovrare il papa; dei repubblicani mazziniani contro i garibaldini; dei cardinali nei confronti degli alleati francesi; dei comandanti borbonici contro il loro re. Da un Sud ribelle e un regno sabaudo convinto che l'unificazione del Paese si stava rivelando un pessimo investimento nasceva uno stato diviso e disattento alle differenze territoriali. Mentre nella nuova capitale si riversavano carabinieri e burocrati, parlamentari e ministri, palazzinari, speculatori, trafficanti. «Insomma, tutta quell'umanità che, tempo qualche decennio, si ritrovò con la qualifica di "generone"».
17,00

Immigrati e forestieri in Italia nell'età moderna

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 264

In questo volume si propone una riflessione a più voci sulle acquisizioni e le linee interpretative più recenti relative alla presenza di immigrati e forestieri nelle città e nei territori italiani fra il tardo Medioevo e il primo Ottocento. Flussi a largo raggio, mobilità su scala regionale e locale, pratiche economiche, socioculturali e religiose - identitarie di nationes e gruppi stranieri - sono oggetto di rassegne d'insieme sul quadro italiano e di analisi più specifiche su metropoli cosmopolitiche. Prende forma un panorama mosso che degli immigrati conferma la varietà tipologica e la consistenza numerica nei molti centri italiani della lunga Età moderna, contro la tradizionale immagine di un fenomeno migratorio quasi solo otto-novecentesco.
28,00

Il paesaggio violentato. Le due guerre mondiali, le persone, la natura

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 360

Già da qualche anno i due conflitti mondiali, da tempo non più oggetto di interesse dei soli storici politici e militari, sono stati esaminati considerando anche gli aspetti socio-economici e, soprattutto, il grado di coinvolgimento delle popolazioni civili. Si tratta adesso di "dare voce" anche a chi non la possiede: gli animali, la natura, il paesaggio. Questo volume intende offrire alcuni contributi originali o, per usare le parole di Emilio Sereni, l'autore della Storia del paesaggio agrario italiano, dei «limitati sondaggi», per suggerire nuove ricerche, ispirate anche dalle nuove sensibilità del nostro tempo.
28,00

Andare per le vie militari romane

Giovanni Brizzi

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 144

Tre sono le strade che più delle altre hanno scandito la conquista e il controllo della penisola da parte di Roma: l'Appia, la Flaminia e l'Emilia, vie consolari sorte nell'arco di 125 densissimi anni. Inizialmente, progettando l'Appia, Roma si propose di difendere la «prima Italia», il versante tirrenico raccolto intorno all'Urbe. La Flaminia, via militaris per eccellenza, permise poi di tener separati i principali nemici, i Galli e i Sanniti, consentendo di disporre da mare a mare una fascia di territorio fedele alla res publica. L'Emilia (187 a.C.), infine rappresentò per molto tempo la chiusura a settentrione dell'Italia politica legata a Roma, prefigurando il modello di limes destinato a divenire canonico lungo le frontiere presidiate del suo futuro impero mondiale, dalla Britannia all'Eufrate. Un itinerario da percorrere cercandone per ognuna anima e vocazione.
12,00

Ritorno al futuro. Manifesto per l'Unità d'Italia

Tonino Perna, Pino Ippolito Armino

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 108

Nel mondo del XXI secolo la democrazia parlamentare è entrata in crisi, gli stati-nazione vengono schiacciati dal peso del debito pubblico e dal ricatto di finanza e imprese multinazionali, la Lunga Stagnazione si sta trasformando in recessione mentre l'"Impero cinese" avanza e l'Europa si ritrae. In questo quadro anche l'Italia, la sua unità nazionale, rischiano di venire travolte sotto la spinta della secessione delle regioni più ricche. Non possiamo e non dobbiamo però tornare alla frantumazione del nostro Paese, che finirebbe facile preda di potenze straniere, così come accadrebbe all'Unione Europea che si disgregasse. Dobbiamo ricostruire e rilanciare un'identità nazionale di cui essere orgogliosi, senza scadere nei nazionalismi e nel razzismo di ritorno. Solo restando uniti potremo riconquistare dignità e un ruolo internazionale.
13,50

La religione civile di un popolo. Carso, Redipuglia, Oslavia. Il cimitero degli eroi di Aquileia

Libro

anno edizione: 2020

pagine: 208

L'Altare della patria è il luogo sacro dell'identità italiana, il simbolo della cosa più importante che hanno compiuto gli italiani nell'ultimo secolo e mezzo: una patria libera, indipendente e unita. Ma il Cimitero degli eroi di Aquileia fu il vero punto di partenza del processo identitario, poi riformulato con il Sacrario di Redipuglia. È il fronte dell'Isonzo il luogo vero, quello dove s'intrecciano milioni di storie di valorosi ventenni di ogni ceto sociale e regione. Questo libro è strutturato per gli insegnanti e gli studenti affinché recuperino il sentimento di una patria comune e dell'immane sacrificio collettivo compiuto per coronare il Risorgimento, così come è scolpito anche sulle lapidi di ogni municipio italiano. Storia della singola comunità e grande Storia sono così un tutt'uno.
24,50

La breccia di Porta Pia. 20 settembre 1870

Hubert Heyriès

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 232

La presa di Roma da parte delle truppe italiane il 20 settembre 1870 siglò simbolicamente l'unificazione del paese. Come vi si arrivò? Un intreccio di passioni e cautele, di delicate tattiche diplomatiche e di congiunture favorevoli diede il via alla fulminea campagna che dal 12 al 20 settembre portò alla conquista del Lazio e dell'urbe. Il libro percorre a uno a uno questi piani, mettendo però al centro una dettagliata cronaca del fatto militare, della sua preparazione, del suo procedere città dopo città: fino alla famosa breccia aperta a cannonate nelle mura di fianco a Porta Pia e all'ingresso, alle 10 del mattino del 20, dei primi fanti e bersaglieri nella città eterna, mentre sulle mura e sulla cupola di San Pietro veniva issata bandiera bianca. «Romani! La mattina del 20 settembre 1870 segna una data delle più memorabili nella storia. Roma, anche una volta è tornata, e per sempre, ad essere la grande Capitale d'una grande Nazione!» Generale Raffaele Cadorna
16,00

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