Il tuo browser non supporta JavaScript!

Politica e governo

L'identità europea

Tzvetan Todorov

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 94

«Il continente europeo porta il nome di una giovane, Europa, di origine straniera, senza radici, un'immigrata involontaria: il pluralismo delle origini e l'apertura agli altri sono diventati l'emblema dell'Europa.» In un momento in cui viviamo una crisi identitaria senza precedenti, Tzvetan Todorov ci ricorda con queste parole che la pluralità e la diversità di culture sono per il nostro continente e per i popoli che lo abitano allo stesso tempo un'eredità e una prospettiva. La sfida che oggi ci attende sta nel riconoscere come proprio in questo pluralismo abbia trovato terreno fertile la libertà di pensiero e di giudizio di cui godiamo: un tesoro inestimabile che, ora più che mai, siamo chiamati a tutelare.
4,90

Contro il fascismo

Giacomo Matteotti

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 94

Quella di Giacomo Matteotti è una delle voci che con più forza e più coraggio si levarono contro i soprusi del regime fascista. A distanza di quasi un secolo questo volume esorta a prestarle di nuovo ascolto, riproponendo due documenti molto citati ma poco letti: il discorso del 31 gennaio 1921, quando Matteotti per la prima volta e per primo osò prendere la parola in Parlamento contro il regime, e quello del 30 maggio 1924, quando denunciando i brogli elettorali firmò la propria condanna a morte, inflittagli di lì a pochi giorni per mano di cinque sicari fascisti. Grazie a queste due testimonianze sarà possibile comprendere con maggiore chiarezza un momento cruciale della storia del nostro paese, e riflettere, alla luce di ciò che è stato, su temi che ancora oggi continuano a trovare ampio spazio nel dibattito pubblico. Prefazione di Sergio Luzzatto.
4,90

Il guerriero solitario. Trump e la Mission Impossible

Glauco Maggi

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 208

Fino al febbraio 2020 Donald Trump era il favorito - nei commenti, non nei sondaggi - perché aveva mantenuto in pieno l'impegno di "fare ancora grande l'America", slogan che i suoi fan del 2016 portavano sui cappellini rossi. Hillary Clinton li bollò come "deplorevoli" ma furono i protagonisti della silenziosa rivoluzione di Trump contro le élite. I successi del primo triennio sono entrati nella storia degli Usa. Dalla minor disoccupazione di sempre per neri, ispanici, asiatici, bianchi, donne e teenager ai record di Wall Street. Dai milioni di posti creati nel settore industriale, abbandonato dai profeti della globalizzazione pro-Cina, ai tagli di tasse e regole per famiglie e imprese, che hanno alimentato la fiducia dei consumatori e gli spiriti animali degli imprenditori. Ma l'America del primo Trump è crollata, da marzo, sotto i colpi mortali della pandemia. Il Governo ha messo in lockdown il Paese per fronteggiare la crisi sanitaria e l'artefice del miracolo economico si è trasformato nel War President, il presidente di guerra con tre formidabili nemici. La recessione improvvisa che ha bruciato oltre 50 milioni di posti di lavoro e ha gettato la Borsa nelle braccia dell'"Orso". Il "caso Floyd" che ha drammaticamente riaperto la ferita del razzismo in una nazione che lotta, dalla Costituzione di 244 anni fa, per purgarsi del peccato dello schiavismo e per promuovere eguaglianza e libertà. E l'iconoclastia contro le statue simbolo di questa travagliata storia. Riuscirà il "guerriero solitario" (suo tweet del 29 giugno) a convincere l'America che merita il bis?
18,00
8,00

L'anticapitalismo imperfetto

Giorgio Galli

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 202

"Questo libro tratta della critica al capitalismo, a livello sistemico e nell'ambito italiano, dei suoi risultati e dei suoi limiti. Questi ultimi motivano il titolo di "anticapitalismo imperfetto", che richiama anche il titolo del mio libro del 1966 "Il bipartitismo imperfetto", dove precisavo: «La critica più sistematica e più seria alla democrazia parlamentare, che è una democrazia rappresentativa e che può anche essere definita "borghese" per le sue origini e per il tipo di società nella quale si è sviluppata, è quella formulata dal pensiero marxista. Questa critica si sostanzia nell'asserzione che il carattere di classe della società capitalistica, il fatto che i mezzi di produzione e di scambio siano di proprietà, o gestiti o controllati solo da un gruppo sociale determinato, e non dall'intera collettività, colloca tutti gli altri gruppi in una posizione di inferiorità. L'eguaglianza giuridica non corrisponde a una situazione di pariteticità in fatto di potere decisionale. Questo giudizio, nelle sue linee fondamentali, rimane esatto». Ma, a metà dello scorso secolo, il "marxismo" non consisteva solo in quell'asserzione, relativa alla società capitalistica. Si dicevano ispirate e orientate dal pensiero marxista altre società, come l'Urss e la Cina, che sostenevano di aver superato la fase capitalistica e di essere alle prese con la costruzione del socialismo, in vista del comunismo, mentre personalità e correnti di pensiero che pure si richiamavano al "marxismo" negavano quest'altra asserzione. A mezzo secolo di distanza, la situazione socio-culturale è completamente diversa. La Russia ha accantonato il marxismo. Vi rimane fedele il partito comunista cinese (col semi-satellite nord-coreano), che definisce il "continental State" imperiale di cui è al governo un «capitalismo armonioso», preludio del socialismo. [...] Il fatto è che, in sole due generazioni, il pensiero marxista, dominante in un terzo del pianeta e impegnato a costruire il socialismo, si è ridotto, salvo che in Cina, a essere appannaggio di piccolissimi gruppi politici e di pochi singoli studiosi, confermato come analisi economica del capitalismo, ma privo di conseguenze appunto politiche nel mondo globalizzato delle multinazionali..." (Giorgio Galli)
17,00

L'avrai, camerata Almirante la via che pretendi da noi italiani

Carlo Ricchini, Massimo Recchioni, Paola Polselli

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 140

La storia del processo per diffamazione che Almirante intentò (perdendolo) contro l'Unità e Il Manifesto (e i loro direttori responsabili Carlo Ricchini e Luciana Castellina), perché i due giornali avevano pubblicato un bando repubblichino, il "manifesto della morte", a firma Almirante.
15,90

Cossiga e l'alfabeto con la k

Anthony Muroni

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 170

La figura politica di Francesco Cossiga è una delle più complesse e controverse della storia della Repubblica. Raccontare la vicenda umana, i codici di comunicazione, le manie, le amicizie e le guerre di un personaggio che ha saputo attraversare cinquant'anni di storia italiana da vero protagonista, è quasi fare un viaggio sulle montagne russe. Il vocabolario che scandisce i ventuno capitoli del libro ha la funzione di richiamare alla memoria, analizzandole, alcune delle più importanti prese di posizione pubbliche dell'ex capo dello Stato. Uno specialista in materia di polemiche e di costruzione di scenari politici, con la passione per il mondo della tecnologia, della teologia, del mondo militare e dei servizi segreti. A dieci anni dalla scomparsa, con la prefazione di Paolo Savona. dalla A di "Analfabeta di ritorno" alla Z di "Zombie coi baffi", si racconta dell'ultimo biennio da esternatore al Quirinale, del sequestro e dell'uccisione di Aldo Moro, passando per i rapporti con Berlusconi e D'Alema, la vicenda degli Euromissili, Gladio, i servizi di informazione e i misteri d'Italia.
15,99

Mantova N.I.M.B.Y. Il caso cartiera e le patologie delle istituzioni

Giancarlo Leoni

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

L'acronimo NIMBY (Not In My Back Yard, non nel mio cortile) viene utilizzato ormai da molto tempo per indicare l'atteggiamento di quella parte del mondo ambientalista per cui il problema locale delle emissioni industriali parrebbe risolvibile solo spostandolo altrove, «in casa d'altri» appunto. Una situazione che risulta molto evidente anche nel recente (e attuale) caso della cartiera di Mantova, da anni sotto la lente di una intricata vicenda mediatico-legale che sembra non avere fine. Il volume di Giancarlo Leoni, con dati ed argomentazioni, intende dimostrare come questa strategia sia fallimentare per il territorio e non faccia che aumentare proprio quei danni che si vorrebbero evitare, non solo ambientali ma anche sanitari e sociali. Un dato di fatto sostenuto ormai anche dal mondo scientifico ma che viene sistematicamente ignorato dalla politica, vittima di una cronica incapacità decisionale e ostaggio di opportunismi elettorali. Dopo aver tracciato sinteticamente la storia dei primi 90 anni della Cartiera Burgo, sorta sulle rive dei laghi di Mantova, il volume ne racconta le vicende più recenti: la nuova produzione che, dagli anni novanta, si basa sul riciclo della carta con il termovalorizzatore avviato nel 2001; poi la crisi del 2012 e i licenziamenti, fino alla graduale chiusura e all'acquisizione da parte di Pro-Gest: a quel punto si innesca un lungo scontro tra comitati, istituzioni e impresa che si conclude nel 2020 con la rinuncia al termovalorizzatore e con il conseguente trasferimento dei rifiuti presso l'impianto di Brescia. Nel cortile di qualcun altro, per l'appunto. Nella descrizione dello scontro tecnico-amministrativo si sottolineano le molte «patologie» emergenti delle Istituzioni, tipiche della burocrazia italiana, per le quali si ipotizzano possibili rimedi.
18,00

Fenomeno Meloni. Viaggio nella «generazione Atreju»

Francesco Boezi

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 179

Giorgia Meloni, dopo anni di beghe e guerre intestine alla destra, ha ricompattato un ambiente intero. Oggi la Meloni è un vero e proprio fenomeno politico. Ma da dove arriva la spinta che ha permesso alla "ragazza della Garbatella" di poter ambire alla leadership di una coalizione? Dal congresso in cui è stata eletta presidente di Azione Giovani al "salto nel buio" che ha fatto sì che Fratelli d'Italia prendesse parte all'agone politico: Giorgia Meloni e la generazione che l'ha accompagnata sin dai primi passi - la "Generazione Atreju" - hanno una storia più complessa di come si potrebbe immaginare, una "storia infinita" per definizione, che questo libro racconta facendo parlare i suoi protagonisti.
17,00

L'età della nostalgia. L'emozione che divide l'Occidente

Marta Dassù, Edoardo Campanella

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 288

La nostalgia è diventata una delle principali forze della politica globale. Mentre Donald Trump spera di "fare di nuovo grande l'America", Xi Jinping chiede un "grande ringiovanimento del popolo cinese" e la maggioranza dei russi piange ancora l'Unione Sovietica. Ma è la Brexit, con la sua idealizzazione di un'epoca passata di piena sovranità, a incarnare il nazionalismo nostalgico nella sua forma più pura. Nonostante il suo sapore romantico, la nostalgia è un malessere, una combinazione di paranoia e malinconia che idealizza il passato, denigrando il presente. Questa epidemia di mitizzazione della storia nazionale sta plasmando la politica in modo rischioso, alimentata dall'invecchiamento della popolazione, dai cambiamenti nell'ordine globale e dal disordine tecnologico. Nel dibattito politico la nostalgia collettiva viene usata come arma emotiva, capace di mobilitare una nazione verso obiettivi illusori. Attingendo alla psicologia, alle scienze politiche, alla storia e alla cultura popolare, il libro analizza la rapida diffusione di questo fenomeno globale, prima di concentrarsi sulla Brexit come caso di studio. Con il distacco dello studioso, gli autori espongono il grande pericolo della nostalgia: l'eccessiva semplificazione della realtà, che porta a errori di calcolo politico senza precedenti e a crescenti tensioni geopolitiche.
26,50

I partiti digitali. L'organizzazione politica nell'era delle piattaforme

Paolo Gerbaudo

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 280

Movimento 5 Stelle, Podemos, France Insoumise e i partiti pirata propongono un nuovo modello di organizzazione politica e meccanismi democratici finalizzati a realizzare una partecipazione politica più autentica. Ma fino a che punto i partiti digitali hanno effettivamente mantenuto tali promesse? Di che natura è la democrazia che essi praticano? Ed è davvero migliore di quella dei partiti tradizionali? La crescita esponenziale di persone e oggetti iperconnessi ha portato a una trasformazione profonda nell'organizzazione politica. È cambiato tutto: la nuova politica è segnata dall'emergere di partiti digitali - dal Movimento 5 Stelle, a Podemos, ai Pirati - che si sono rapidamente affermati rivoluzionando il modo in cui reclutano membri, prendono decisioni e mobilitano la propria base. Attraverso interviste con leader e attivisti, Gerbaudo dimostra che, oltre a guadagnare rapidamente consenso fino ad arrivare in certi casi al governo, queste formazioni hanno avuto il merito di innovare le pratiche organizzative dei partiti, coinvolgendo centinaia di migliaia di persone nelle loro attività in rete. Partecipativi ma plebiscitari, aperti e democratici ma dominati da iperleader carismatici, i partiti digitali portano con sé sia grandi potenzialità che seri rischi per la democrazia nell'era digitale.
20,00

America brucia ancora

Ben Fountain

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 544

Un reportage dalla scioccante campagna elettorale 2016, quella in cui il mostro della politica americana si è infine ribellato al suo creatore, la realtà ha superato la fantasia e uno dei candidati ha fatto e detto cose che avrebbero affossato chiunque altro uscendone non solo indenne, ma vincitore. Come diavolo siamo arrivati a questo punto? Per provare a dare una risposta Ben Fountain indaga il passato - dal razzismo mai sradicato che ha avuto la sua massima espressione nella «strategia sudista», al culto della personalità che ha portato alla ribalta celebri cialtroni, alle diseguaglianze che affondano le radici nello schiavismo e sono state poi replicate in ogni epoca - e nelle sue mani la storia torna nuova, fresca, viva, e si fonde con il presente per darci un vivido ritratto della nazione: al tempo stesso una diagnosi dei sintomi che ammalano l'America e un'affascinante chiave di lettura utile a gettare luce sugli scenari futuri. Già due volte, infatti, gli Stati Uniti hanno dovuto bruciare la propria identità per ricostruirla in modo radicale: la prima fu la sanguinosa guerra civile combattuta per mettere fine alla schiavitù, e la seconda fu la Grande Depressione, che innescò le politiche del New Deal e la nascita dello stato sociale. Quella a cui assistiamo oggi potrebbe essere la terza crisi esistenziale dell'America. Sulla scia del lavoro condotto da Hunter Thompson nella campagna presidenziale del 1972 e da Joan Didion in quella del 1988, Ben Fountain, con il suo occhio per l'assurdo e la sua capacità di mappare le compulsioni, le stranezze e l'ostinato attaccamento alla fantasia dell'America, ci regala uno dei migliori scritti politici degli ultimi cinquant'anni.
19,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookies necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookies policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookies, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo avviso, navigando in questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookies.

Acconsento