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Geografia

Geografia economica dell'Europa sovranista

Gianmarco Ottaviano

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2019

pagine: 164

In Europa occidentale la sfiducia montante nei confronti dell'Unione Europea ha una forte componente geografica e si manifesta più intensamente nelle regioni che hanno subito maggiormente gli effetti negativi della concorrenza internazionale. In queste aree si è andato affermando un voto 'sovranista', che vede nella chiusura al mercato internazionale e nel freno al progetto europeo la risposta più efficace alle richieste di 'protezione' dell'elettorato. Ma quali reali costi e benefici comporta l'essere parte dell'Unione? Che effetti economici deriverebbero da un distacco dall'Europa e chi ne subirebbe le conseguenze negative? L'Unione ci espone alla concorrenza internazionale e alla delocalizzazione del lavoro oppure ci difende? Il protezionismo può incentivare la nostra economia? Perché crescono i divari di sviluppo tra regioni europee ricche e povere se l'integrazione avrebbe dovuto ridurli? Quali effetti reali ha l'immigrazione sulle economie di tutta Europa? Gianmarco Ottaviano, esperto di economia internazionale, fotografa la nuova geografia economica del Vecchio Continente.
16,00

Aerofotogrammetria con i droni. Mappatura e modellazione 3D del territorio con tecniche aerofotogrammetriche da SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto)

Massimo Micieli

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2019

pagine: 171

Il testo verte a una descrizione concisa dei rilievi fotogrammetrici con i droni, con richiami teorici e definizione degli aspetti pratici, con particolare attenzione ai metodi di trattamento dei dati acquisiti, riportando, in base a esperienze reali, utili suggerimenti al fine di facilitare il compito anche ai neofiti che vogliono intraprendere quest'affascinante disciplina che tanto ha da offrire ai professionisti del settore territoriale. Non si tratta del solito libro sui droni, improntato esclusivamente sulla loro meccanica e sulle modalità di guida, ma di un testo contenente un'esaustiva descrizione teorica e pratica della fotogrammetria classica adattata a questi straordinari velivoli, da distinguere decisamente dalla semplice video-fotografia da drone. Il testo può essere efficacemente impiegato per corsi universitari specialistici in materia, ma anche per istituti tecnici attinenti alla disciplina, nonché indirizzato alle varie figure professionali (ingegneri, geologi, architetti, geometri, archeologi) che operano sul territorio.
32,00

Geografie culturali

Tiziana Banini

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2019

pagine: 308

Che cos'è la geografia culturale? Di che cosa si occupa e quali obiettivi persegue? Potrebbero sembrare domande fuori tempo, queste, alla luce delle teorie critiche, post-strutturaliste e postmoderne che hanno messo in discussione l'intero modo di concepire e produrre conoscenza delle scienze sociali e umanistiche, alimentando la nascita di ambiti di ricerca transdisciplinari che non a caso assumono la generica definizione di "studi", dai food studies ai postcolonial studies, dai feminist studies ai visual studies. Eppure, forse ha ancora senso parlare di geografia culturale, anzi, di geografie culturali, rigorosamente al plurale, perché tanti sono i modi in cui essa si può fare e diversi sono i motivi che portano a parlarne. Nonostante il protagonismo degli ambienti anglofoni nell'evoluzione di questo campo del sapere, il plurale serve anche a ricordare che la geografia italiana, proprio a motivo dell'estrema intensità e diversità delle forme, delle espressioni e delle pratiche culturali che storicamente contraddistinguono il Bel Paese, può dire molto in proposito. Ha pure un senso, contrariamente alle attuali tendenze che privilegiano specifici approcci tematici, ripercorrere l'evoluzione storica di questo ambito di studi, che tanto ha influito sulle trasformazioni della geografia umana e sulla profonda revisione delle sue categorie concettuali. Quanto meno, tale percorso evolutivo serve a spiegare come e perché la geografia ha cambiato così radicalmente direzione, distanziandosi notevolmente dall'idea di essa che ancora oggi prevale nell'immaginario collettivo. Troppo spesso le discipline scientifiche utilizzano linguaggi autoreferenziali che confinano pensieri e idee agli ambienti accademici. Questo libro in fondo vuole servire proprio a questo: a semplificare quanto più possibile la serie dei discorsi e dei ragionamenti che hanno portato la geografia culturale a configurarsi come avanguardia degli studi geografici ovvero ad avvicinare neofiti e studenti a una produzione di conoscenza che, sostanzialmente, si interroga sui modi in cui si può pensare il mondo e si può agire per cambiarlo.
32,50

Leggere il territorio. Riflessioni di un geografo

Ruggero Crivelli

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2019

pagine: 108

«La lettura geografica che noi proponiamo osserva il mondo con l'occhio delle società umane e dei suoi individui. Se la Terra è un essere vivente anche il territorio è un essere vivente. Non solo perché è sempre parte della Terra, ma soprattutto perché è il risultato della trasformazione di uno spazio attraverso il lavoro umano: è con questo che esso incorpora valore antropologico. Attraverso la sua materialità, un territorio rivela le aspettative di chi lo abita, ma è anche impregnato di immaterialità: gli affetti (amore o odio che siano) si ancorano nel quadro costruito della (e dalla) vita quotidiana dando cosìforma a una propria identità. La lettura che propone questa pubblicazione si appoggia principalmente su esempi tratti dalla realtà elvetica allo scopo di mostrare che dietro ai concetti, ai quali la Geografia può riferirsi nelle sue letture territoriali, vi sono realtà concrete: lasciamo a ogni lettore il compito di leggere quelle del proprio territorio. L'umanità non si è mai staccata dalla natura, perché ne è parte integrante e dimenticarlo significa correre il rischio di estinguersi: e in questo caso la responsabilità sarà solo nostra!» (Ruggero Crivelli)
20,00

Montagne mediterranee. In cammino sull'Appennino Meridionale

Francescopaolo Ferrara

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2019

pagine: 351

Ognuno può trovare la via per andare in montagna e ognuno deve trovare la sua via. Questo libro non ha la pretesa di indicare la via migliore, ma vuole solo invitare ciascuno a trovare la propria e a viverla secondo le sue capacità, la sua indole, i suoi desideri. Nella sua esperienza di escursionista e sci-escursionista (principalmente tra le montagne del Salernitano e dell'Irpinia) l'autore ha "scoperto" vie affatto modeste, ma le ha battute con intensità di emozioni e pienezza di sensazioni. Augura al lettore una simile e appagante ricerca, mostrandosi aperto a una scoperta diversa del territorio, pronto a ritrovare la fanciullesca capacità di stupirsi.
15,00

J-Reading. Journal of research and didactics in geography

Gino De Vecchis

Libro

anno edizione: 2019

pagine: 198

In questo numero: Cristiano Pesaresi, Geographical Health Education for knowing and preventing risk factors Ali Demirci, Ahmet Kraburun, Serdar Arslan, Comparing learning geography with ArcGIS online and desktop Andrea Spasiano, Fernando Nardi, A GIS-based fuzzy analysis for mapping the touristic potential in Lazio Region (Italy) Marco Petrella, The impact of digital geo-iconography. Limits and potentialities of the use of online sources for the history of cartography Marco Tononi, Sara Bonati, Antonella Pietta, Following the food: the case of Grana Padano MAPPING SOCIETIES (Edited by Edoardo Boria and Tania Rossetto) Cristina Del Biaggio, Tania Rossetto, Edoardo Boria, Mapping Local Resistance to Anti-Immigration National Law: A Carto-Essay GEOGRAPHICAL NOTES AND (PRACTICAL) CONSIDERATIONS Enrico Squarcina, Valeria Pecorelli, Not only mermaids. Sea imaginaries by Italian pupils pursuing ocean literacy HEALTH EDUCATION (Edited by Corrado De Vito) Noemi Bevilacqua, Massimo Morassut, Maria Cecilia Serra, Giorgio Casadei, Francesca Cecchini, Pattern of alcohol consumption of adolescents of a provincial town of the Lazio Region (Italy) TEACHINGS FROM THE PAST (Edited by Dino Gavinelli and Davide Papotti) Wellington D. Jones and Carl O. Sauer, Outline for Field Work in Geography with comments by Davide Papotti, Re-reading Outline for Field Work in Geography by Wellington D. Jones and Carl O. Sauer.
25,00

Fantastiche montagne. Esseri e luoghi dell'immaginario nelle terre alte

Libro

anno edizione: 2018

pagine: 176

Della montagna esistono una pluralità di immagini e rappresentazioni elaborate nel corso dei secoli e via via costruite sull'opinione comune e sugli stereotipi vigenti in un preciso momento storico, risultato dell'elaborazione di un continuum di sguardi "cittadini": locus horribilis da cui era meglio fuggire; siti incontaminati in cui ritrovare tradizioni genuine; territori marginali e isolati. Poco si è parlato della montagna come di luogo di produzione dell'immaginario e quando è stato fatto, è spesso stato affrontato come un ulteriore aspetto bizzarro ed esotico legato ai contesti delle terre alte. Il volume si propone di offrire un punto di vista interdisciplinare sul fantastico e sull'immaginario, categoria qui impiegata per definire la produzione fantastica e simbolica quale appare nei diversi sistemi culturali: con questo termine si comprende più in particolare il corpus delle credenze e della narrativa popolare riferito a luoghi ed esseri fantastici e soprannaturali. Spaziando dall'uomo selvatico allo yeti, dagli animali mitici agli esseri della paura, si intende indagare quali sviluppi e quali esiti possono avere nella contemporaneità le produzioni del fantastico in ambienti montani. In molti casi, infatti, si assiste sia a una ri-creazione sia a una sorta di riposizionamento dell'immaginario in un nuovo modo di interpretare il suo significato e la sua funzione, per cui saranno individuate continuità, discontinuità, recuperi, frammentazioni.
22,00
18,00

Capitani coraggiosi. L'avventura umana della scoperta (1906-1990). Catalogo della mostra (Milano, 28 settembre 2018-10 febbraio 2019)

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2018

pagine: 128

Fino a dove si è spinto l'uomo nell'ultimo secolo? E dove arriverà domani? Esplorare è un desiderio ancestrale dell'uomo, e la mostra Capitani Coraggiosi. L'avventura umana della scoperta (1906-1990) ne dà un racconto, dal Novecento fino a oggi. Cinque sezioni ripercorrono le imprese degli esploratori lombardi, speciali «Capitani Coraggiosi» del XX secolo. La prima sezione, I "nostri" esploratori, ripercorre le esplorazioni che contribuirono ad accrescere le raccolte del MUDEC. La seconda, Misurare e Rappresentare, offre una rassegna della cartografia milanese (dagli astronomi di Brera a Google Maps), e mostra come è cambiato il nostro modo di raffigurare lo spazio. La terza sezione è dedicata all'Aria, tra vette, cieli e cosmo. La conquista italiana del K2, la traversata delle Alpi in pallone di Celestino Usuelli, l'illusiva, rivoluzionaria descrizione di Marte data da Schiaparelli: sfide vinte in passato, che aprono orizzonti ancora da raggiungere. La storia dell'esplorazione del Sottosuolo è narrata nella quarta sezione, dal Gruppo Grotte Milano alla speleologia dei nostri giorni, che si addentra tra le grotte carsiche della Grigna e le cavità artificiali dell'underground urbano. Infine la grande installazione Geografie del futuro: antropologia, arte e visioni ci parla della percezione dello spazio oggi e di come sarà domani. Gli interventi dei massimi esperti fanno del catalogo della mostra un preciso, agile strumento per orientarsi tra questi vastissimi aspetti della cultura contemporanea. Il saggio di Franco Farinelli aiuta il lettore a leggere con consapevolezza le risposte offerte dalla mostra, cercando di stimolare nuove domande. Quali "geografie" ridefiniranno i confini della nostra conoscenza? Se la geografia è fondamentale per comprendere i fenomeni e le contraddizioni del nostro "stare su questa terra", chi saranno i geografi del futuro?
17,50

Immaginari migratori

Libro

anno edizione: 2018

pagine: 344

La vita sulla Terra non si può concepire senza il movimento. Il Pianeta Migrante è un modo peculiare di abitare-il-mondo, una forma di vita radicata e diffusa, che si svolge non solo e non tanto secondo logiche emergenziali, di risposta a bisogni primari più o meno impellenti, di fuga da realtà insostenibili, ma secondo modelli simbolici densi, seguendo elaborazioni e stili di pensiero sofisticati e non riducibili a catene lineari di tipo causa-effetto. Il Pianeta Migrante è una forma di vita culturalmente evoluta. Di là dalle necessità di sopravvivenza che comunque non si possono ignorare, essa dà conto delle pratiche sociali, dei significati e delle logiche simboliche che stanno alla base, definiscono e qualificano la mobilità, inglobando l'insieme delle condizioni geografiche, delle tradizioni storiche, dei modelli sociali, delle componenti economiche, delle conoscenze tecniche e pratiche, delle credenze religiose, degli immaginari, delle istituzioni normative ed organizzative, delle strutture mediali che ispirano il progetto migratorio, ne informano l'esecuzione, ne organizzano la narrazione. Componente strategica di questa cultura della migrazione, di là dalle spinte materiali, è l'immaginario migratorio, la scena di rappresentazione individuale e collettiva dell'atto del migrare. Il migrante raccontato in questo libro si muove sulle ali del suo immaginario che flotta in base agli stimoli e ai saperi della cultura migratoria che ne nutre pensieri e azioni. È una persona che non fugge da un pericolo imminente, da un rischio troppo forte, dai colpi ripetuti di piccole e grandi emergenze. Al contrario, prende liberamente la decisione di mettersi in movimento. E non lo fa per "un motivo"; tanto meno se questo si riduce a un aggettivo, sia pur di sintetica potenza come "economico". Il migrante volontario mette in campo pratiche sociali complesse e risponde a sollecitazioni plurali. La sua "ragione" non è né unica, né definita. Essa deve confrontarsi sempre con altre ragioni, tessendo tele i cui fili hanno carattere razionale non meno che emotivo. Di riflesso, le sue geografie non sono mappe di spostamenti, ma spazi di vita, topografie né puntuali né sequenziali, ma puramente e semplicemente esistenziali.
39,00

Manuale di geografia del turismo. Dal grand tour al piano strategico

Lorenzo Bagnoli

Libro

anno edizione: 2018

pagine: 260

Il "Manuale di geografia del turismo" aiuta a costruire conoscenze sistematiche della disciplina presentando una rassegna di temi, e la letteratura che se ne è occupata, secondo la loro comparsa nella produzione scientifica italiana, fino ai più recenti aggiornamenti. Gli approcci seguiti sono molteplici, e ognuno di essi ha suggerito temi e strumenti diversi: dall'indirizzo economico al politico, dall'umano all'ambientale e al percettivo. Il Manuale si rivolge a studenti universitari - ma anche a tutti coloro che per la prima volta si avvicinano all'argomento - ponendosi come un agile strumento di studio o di lavoro dove la trattazione di ogni singolo tema è effettuata tramite un linguaggio scientifico appropriato ma adatto alla comprensione di tutti i lettori. In questa quarta edizione, l'esemplificazione avviene attraverso casi emblematici più o meno noti, dalle Capitali europee della cultura al turismo dei videogiochi, per mostrare e dimostrare come si possano adattare, modificare e trasformare i luoghi, e soprattutto i modi in cui questi vengono presentati, in funzione della domanda dei turisti. Un libro utile per capire come valorizzare al meglio una delle risorse più importanti della nostra Italia e della nostra Europa.
25,00

Vernazza. Le trasformazioni nel tempo dell'insediamento e del territorio

Renata Allegri, Osvaldo Garbarino

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2018

pagine: 174

"La geografia e la cartografia non descrivono solo la Terra, ma ne studiano e rappresentano la superficie per come si presenta, abitata e modificata dalle svariate attività umane, interazione fra uomo e ambiente dunque. L'incontro con gli autori è stata occasione irrinunciabile per l'editore, che si occupa di geografia, di approfondire un progetto editoriale storico-ambientale sviluppando un'opera di alto valore culturale. Il celebrato paesaggio delle Cinque Terre rappresenta uno degli esempi più alti del rapporto che si è stabilito nel tempo fra l'uomo e l'ambiente. Una testimonianza significativa di questo incantevole luogo è sicuramente il paese di Vernazza che, con la bellezza del sito, le pittoresche case, la particolare conformazione urbanistica e gli storici terrazzamenti, crea spazi suggestivi. Il lettore sarà condotto a una condizione di spettatore cosciente di questo paesaggio unico, dove altri uomini e altre società hanno avuto la funzione di costruttori attenti e consapevoli. Il volume non è solo un'antologia della storia di Vernazza, ma un lavoro di ricerca minuzioso con numerose ricostruzioni grafiche che permettono di visualizzare le diverse fasi storiche documentate. Una nuova chiave di lettura originale e puntuale per gli amanti di questi luoghi e della geografia."
20,00

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