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Libri di Riccardo Staglianò

L'affittacamere del mondo. Airbnb è la nostra salvezza o la rovina delle città?

Riccardo Staglianò

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 177

L'Italia è sempre stata meta prediletta del turismo internazionale. Poi è arrivata Airbnb. E ha cambiato tutto. La nazione dove 8 cittadini su 10 vivono in una casa di proprietà e dove 4 giovani su 10 non hanno lavoro, ha fiutato l'affare. Così chi ha ereditato l'appartamento ma non il posto fisso ha cominciato a ricavare dalle quattro mura il proprio sostentamento. Oppure ha trovato spazio nel vasto indotto dell'ospitalità. Quest'attivismo si scontra con una militanza di segno opposto. I comitati anti-movida, gli urbanisti preoccupati dallo snaturamento delle città d'arte e la disneyficazione dei nostri borghi. A cui si aggiungono le accuse di elusione fiscale e di concorrenza sleale agli albergatori; e la guerra è servita. Entrambe le fazioni hanno le loro ragioni. L'unica maniera sensata di uscire dal conflitto è governare il fenomeno. Come hanno fatto in varie città europee. E non solo.
16,50

Lavoretti. Così la «sharing economy» ci rende tutti più poveri

Riccardo Staglianò

Libro

anno edizione: 2018

pagine: 232

La domanda da cui parte questo libro è: perché di colpo, è diventato necessario arrotondare? Staglianò racconta il progressivo e sin qui inesorabile svuotamento del lavoro. A partire dagli anni Ottanta il suo valore ha cominciato a degradare rispetto al capitale e da allora la caduta non si è mai arrestata. Dal racconto del presente l'autore individua i principali snodi di questo declino, dal pugno d'acciaio di Reagan contro i controllori di volo alla guerra della Thatcher ai sindacati. Dalla delocalizzazione alla moltiplicazione dei contratti atipici. Dall'automazione che affida alle macchine ciò che prima facevano gli uomini, fino alla gig economy, altro che sharing, che, sotto la maschera della flessibilità, sta istituzionalizzando i "lavoretti", distruggendo nel frattempo la società cosí come la conosciamo. Perché Uber, Airbnb e gli altri pagano tasse risibili nei Paesi dove producono ricchezza, impoverendoli ulteriormente e costringendoli - se non prendiamo radicali contromisure - a un futuro senza welfare. Che aumenterà il bisogno di lavoretti per arrotondare, in una spirale senza fine.
18,00

Al posto tuo. Così web e robot ci stanno rubando il lavoro

Riccardo Staglianò

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2016

pagine: 256

Qual è l'ultima volta che avete comprato un biglietto del treno allo sportello invece di farlo online? O un cd in un negozio di dischi? O che avete messo piede in banca? Non siete i soli. Il risultato individuale è una maggiore convenienza immediata, quello collettivo è la fine di quei lavori. È una schizofrenia che ci riguarda tutti. Le macchine hanno sempre rimpiazzato gli uomini. Prima però lo facevano nei compiti pesanti, colpendo i colletti blu. Ora sostituiscono il lavoro dei colletti bianchi. In passato l'aumento della produttività dato dalla tecnologia si trasformava in piú ricchezza per la società: se uno perdeva il lavoro in manifattura ne trovava un altro nei servizi. Ormai le macchine corrono troppo forte e distruggono piú posti di quanti non riescano a creare. Web e robot, dunque, dopo globalizzazione e finanza, stanno uccidendo la classe media. Perché piú le macchine diventano a buon mercato, piú gli esseri umani sembrano cari in confronto. Questo libro è un viaggio in un futuro che è già arrivato, a cui stiamo pagando un prezzo cruento, ma dall'esito non inevitabile. A patto che ce ne rendiamo conto, prendendo delle radicali contromisure.
18,00

Giornalismo 2.0. Fare informazione al tempo di Internet

Riccardo Staglianò

Libro

anno edizione: 2002

pagine: 200

Che cos'è un giornale online e quanto è diverso da uno tradizionale' Quanto conta la multimedialità e come cambiano i concetti di periodicità, archivio e personalizzazione' E in che modo deve evolvere la scrittura per il mezzo elettronico' Sono solo alcune delle domande che è lecito porsi ragionando intorno al mestiere di informare al tempo di Internet. Perchè, tra le tante categorie professionali investite dal tifone digitale, quella giornalistica ha accusato un colpo tra i più forti. La quantità di informazioni direttamente disponibili al grande pubblico non è mai stata così grande, ma il filtro dei professionisti contro l'information overload è sempre più essenziale. E il web impone ai cronisti di aggiornare le proprie competenze per affrontare le sfide che derivano da un'interazione senza precedenti con i lettori. Un'occasione da non perdere per migliorare il modo di fare giornalismo, inaugurando una nuova fase più scrupolosa e democratica.
16,00

Occupy Wall Street. Il reportage dentro la protesta

Riccardo Staglianò

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2012

pagine: 153

Il racconto di una settimana tra i militanti della protesta simbolo contro una diseguaglianza economica ormai insostenibile. Chi sono i protagonisti, com'è nato il movimento, l'importanza della rete, l'onda d'urto della rivolta egiziana, miti, letture e riti di una ribellione necessaria.
9,00

Toglietevelo dalla testa. Cellulari, tumori e tutto quello che le lobby non dicono

Riccardo Staglianò

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2012

pagine: 353

La domanda è: il nostro compagno più inseparabile (il cellulare) ci sta forse tradendo? Prove ce ne sono, e parecchie (nel 2011 l'Agenzìa internazionale per la ricerca sul cancro ha inserito il telefonino tra i possibili cancerogeni). I manuali di istruzione dicono di tenerli da 1,5 a 2,5 centimetri dall'orecchio (perché? E soprattutto: chi lo fa davvero?). In molti paesi precise disposizioni sanitarie raccomandano di non farli usare ai bambini, di non lasciarli sotto il cuscino di notte (come fanno molti adolescenti in attesa del fatidico sms prima di dormire). Una sentenza del Tribunale di Brescia ha stabilito un risarcimento a carico dell'Inail per un ex manager colpito da un tumore alla testa causato dall'uso eccessivo del cellulare. Il libro è un viaggio a caccia di storie, fatti e testimonianze, dall'Italia a New York, Seattle, San Francisco, Sydney, Stoccolma, sulle tracce dell'ultima ricerca, incontrando le prime vittime che lottano contro il silenzio dei media, raccontando l'eterno braccio di ferro con le multinazionali impegnate a difendere il più grande business del nuovo millennio.
15,00

Grazie. Ecco perché senza gli immigrati saremmo perduti

Riccardo Staglianò

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2010

pagine: 224

"Provate a depennare questi nomi: Ibrahimovic, Kakà, Milito, Trezeguet, Pato, Mutu, Crespo, Zanetti, Lavezzi... Immaginate che dalla prossima partita nessuno di loro scenda in campo. Sarebbe un disastro. Oggi su 933 calciatori della serie A ben 322 sono stranieri. Un esempio da solo rivelatore. La realtà è che senza gli immigrati (compresi i clandestini) tutta l'Italia andrebbe a rotoli. Quasi il IO per cento del Pil italiano arriva dagli immigrati, una famiglia su dieci dipende da una badante straniera. Anche la Chiesa, anche gli ospedali. In Trentino, nella Val di Non, le mele le raccolgono i senegalesi, in Veneto i nigerini conciano le pelli per la preparazione dei giubbotti destinati a Hollywood, a Vedelago, nel cuore del leghismo veneto, sono loro ad assicurare il 90 per cento di riciclaggio dei rifiuti. A Reggio Emilia i facchini sono per lo più indiani, in Campania i sikh allevano le bufale, in Sicilia, senza i pescatori tunisini, la flotta di Mazara del Vallo non prenderebbe il mare. E i camionisti? Nel Nordest i due terzi sono albanesi e romeni, nessun italiano è capace di fare i loro turni. E chi terrebbe i nostri vecchi e i nostri bambini? E gli uffici chi li pulirebbe? E il pacco da consegnare? Gli immigrati non vengono a rubarci il lavoro ma a fare i mestieri che noi rifiutiamo. Basta raccontare una giornata di lavoro in italia per verificare che cosa realmente succede. Da nord a sud."
14,60

L'impero dei falsi

Riccardo Staglianò

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2006

pagine: 204

Se il 7% del commercio mondiale è davvero basato sul falso, bisogna pur provare a capirne qualcosa senza fermarsi alla versione ufficiale, no? L'unico modo è andare a vedere, cercare di ricostruire il viaggio di una merce contraffatta dall'origine al consumatore. C'è da partire per la Cina, intanto, e capire chi fa cosa, in che modo, con quali complicità. E poi a Napoli, con le stesse intenzioni, perché è da lì che entra la maggior parte delle merci sospette cinesi. Questo è il canovaccio del libro: seguire passo passo il percorso di un falso, ripercorrerne la parabola che lo porta da uno sperduto villaggio del Guangdong al centro storico di una qualsiasi città italiana, capire come avviene la produzione e la distribuzione, parlare con i legali, andare in giro con i detective, partecipare ai raid, fingersi acquirenti, ma anche vedere come e dove lavorano i contraffattori, cercare di appurare se e quali responsabilità hanno le multinazionali.
14,00

Cattive azioni. Come analisti e banche d'affari hanno creato e fatto sparire il tesoro della new economy

Riccardo Staglianò

Libro

anno edizione: 2003

pagine: 150

Come dimostra una vasta indagine in corso Wall Street i più famosi e ascoltati broker raccomandavano in pubblico di comprare titoli che presentavano come straordinari ma che in privato descrivevano come vere truffe. Perché lo facevano? Perché una parte delle ricche commissioni intascate dalle banche finiva anche nelle loro tasche. Tra le prove migliaia di email sequestrate a prestigiosi dipendenti dei più grossi nomi della finanza americana. Lo «sboom» più eclatante dell'economia mondiale viene raccontato attraverso le storie dei protagonisti, cittadini truffati che oggi, alleati in cause legali multimiliardarie, tentano di recuperare i soldi perduti.
12,00

I cinesi non muoiono mai

Raffaele Oriani, Riccardo Staglianò

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2008

pagine: 236

I cinesi in Italia sono la comunità più numerosa d'Europa: erano duemila nell'82, ventimila dieci anni dopo, sessantamila nel 2000, oggi sono 150mila. Venivano da un paese poverissimo, lontano, isolato dalla storia. Oggi arrivano dalla superpotenza che con il suo boom economico incanta, inquieta e sta trasformando il pianeta. Chi sono i cinesi in Italia? Sono la comunità di immigrati meglio inserita nel nostro tessuto produttivo. La più tranquilla, la più dinamica, ma la meno conosciuta del paese. Perché dei cinesi non si sa veramente nulla. Dietro la gran quantità di luoghi comuni ("Non muoiono mai", "Servono carne di cane nei ristoranti") le storie e le testimonianze raccolte rivelano un popolo ottimista, che vede un futuro davanti e che ha voglia di costruirselo. Un reportage dall'Italia di oggi, da Torino a Matera, passando per la provincia, Milano, il ricco Nordest, Prato, Roma, Napoli. Osservando la comunità cinese, emerge anche un'immagine particolare dell'Italia: un Paese stanco, rassegnato e spaventato, che guarda con sospetto chi scommette sulle proprie capacità e investe nel lavoro e nelle nuove generazioni.
14,60

Bill Gates. Una biografia non autorizzata

Riccardo Staglianò

Libro

anno edizione: 2000

pagine: 224

Il ritratto spietato di una delle più grandi e controverse personalità dei nostri tempi. Ricchissimo e detestato, Bill Gates sta diventando il padrone della comunicazione mondiale. Circa il 90% dei computer del pianeta funziona grazie ai suoi software; i suoi interessi economici si espandono ovunque: servizi bancari, tv, comunicazioni satellitari, agenzie di viaggio e molto altro ancora. E' il genio che ha inventato i programmi universali Dos e Windows o lo scaltro commerciante che ha soltanto saputo venderli? E la sua corsa al controllo totale è davvero inarrestabile? E se così fosse, non è il caso di avere paura di lui?
10,33
8,26

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