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Libri di Federico Butera

Organizzazione e società. Innovare le organizzazioni dell'Italia che vogliamo

Federico Butera

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 480

Questo libro è un'autobiografia scientifica e professionale di Federico Butera, una storia animata dalla passione e dal rigore di cercare forme nuove di organizzazione che creino valore economico e sociale e assicurino libertà e benessere alle persone. Racconta progetti e scoperte, propone concetti, grammatiche, sintassi, metodi lungo il non concluso allontanamento dai modelli burocratici e gerarchici del taylor-fordismo. Un percorso che, dalle isole dell'Olivetti, dalla Ricerca e sviluppo della Honeywell-Bull, dal Nuovo Treno Medio della Dalmine, si è sviluppato poi attraverso la progettazione dell'Agenzia delle Entrate, del customer care della Omnitel-Vodafone, dell'organizzazione degli Uffici Giudiziari della Lombardia e di innumerevoli altre realtà. Strumento interdisciplinare per gli studiosi e gli studenti di scienze dell'organizzazione, è un testo per i manager privati e pubblici e un'ispirazione per i policy maker per intervenire sulle emergenze economiche e sociali del Paese generate da organizzazioni inefficaci, inefficienti, corrotte. Focus del volume è il futuro della società italiana di organizzazioni che cambiano. L'innovazione e la rigenerazione organizzativa non sono l'"intendenza che seguirà" l'economia e la politica, ma un autonomo campo di azione culturale, scientifico e politico per affrontare la crisi italiana e per progettare la quarta rivoluzione industriale. Il libro contiene la proposta di un'Italy by Design fatta di culture, programmi e azioni condivise per pianificare, progettare, sviluppare insieme tecnologie, organizzazioni, lavoro. Le postfazioni di studiosi di riferimento delle scienze organizzative aprono un dibattito sul futuro delle scienze e delle pratiche organizzative: Sebastiano Bagnara, Emilio Bartezzaghi, Patrizio Bianchi, Giovanni Costa, Giorgio De Michelis, Gianfranco Dioguardi, Alfonso Fuggetta, Marcello Martinez, Paolo Perulli, Gianfranco Rebora, Alessandro Sinatra, Michele Tiraboschi.
32,00

Coesione e innovazione. Il Patto per il Lavoro dell'Emilia-Romagna

Patrizio Bianchi, Paolo Perulli, Federico Butera, Giorgio De Michelis, Francesco Seghezzi, Gianluca Scarano

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 232

Il Patto per il Lavoro dell'Emilia-Romagna è stato il risultato di un insieme di programmazione, politica industriale e della scienza, politica del lavoro e formativa, condotto con la partecipazione di 50 soggetti pubblici e privati che hanno operato con una modalità «a doppia elica», ossia risolvere i problemi correnti e programmare un futuro diverso per la regione, avendo come stella polare il potenziamento del lavoro di qualità. Il Patto si è posto una serie di obiettivi misurabili nell'arco del mandato, fra cui accrescere con l'innovazione il valore aggiunto della regione almeno del 6%; aumentare l'occupazione di almeno 100 mila unità; ridurre il tasso di disoccupazione al 5%; operare investimenti massicci in science and technology e principalmente in big data, attraendo su questa area ingenti risorse europee. Tutto questo è avvenuto davvero. L'Amministrazione regionale ha avviato un impegnativo programma per cambiare se stessa. Imprese come Ferrari, Lamborghini, Ducati, IMA, Dallara, Bonfiglioli, Philip Morris, HPE hanno lavorato assieme alle università, alle scuole, ai sindacati. Il Tecnopolo di Bologna è diventato uno dei due centri di big data più importanti d'Europa. Questo volume contiene una ricerca condotta dalla Fondazione Irso e coordinata da Federico Butera con l'obiettivo di tipizzare il modello adottato e indicare politiche e metodologie adottabili in altri territori italiani. Per il dopo Covid-19, il volume formula la proposta di un Patto per l'Italia che copra l'ultimo miglio degli ingenti finanziamenti disponibili attraverso percorsi di coesione e di innovazione che adottino forme organizzate di partecipazione dei soggetti pubblici e privati. Postfazione di Vincenzo Colla.
20,00

Affrontare la complessità. Per governare la transizione ecologica

Federico Butera

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

Viviamo in un'epoca, l'Antropocene, in cui gli impatti delle attività umane sul pianeta hanno raggiunto livelli senza precedenti. Anche se la quantità di analisi e ricerche scientifiche su questi temi è ormai sconfinata, è sempre più difficile orientarsi tra fake news e fonti credibili. Per questo, servono strumenti per imparare a ragionare nel modo corretto su questi argomenti, centrali per il benessere, presente e futuro, delle nostre società. "Affrontare la complessità" fa chiarezza sulle questioni ambientali - l'inquinamento, i cambiamenti climatici, l'acidificazione degli oceani, i consumi di acqua e di risorse, le trasformazioni dei suoli e la distruzione della biodiversità - da una prospettiva che evidenzia le interconnessioni tra le parti di quel sistema meravigliosamente complesso che è il nostro pianeta. Nel contempo, ne chiarisce le relazioni con i sistemi politici, economici e sociali: in questo modo, evidenzia la possibilità che bruschi cambiamenti di stato nella biosfera possano destabilizzare rapidamente il funzionamento delle nostre economie. Pensato in primo luogo per gli studenti e gli insegnanti, ma accessibile a chiunque sia interessato alle grandi questioni della nostra epoca, il libro di Federico M. Butera delinea uno scenario, basato sull'economia circolare, la riduzione degli sprechi, le rinnovabili, l'efficienza nell'uso delle risorse e dell'energia, che può indirizzare le nostre società lungo un cammino davvero sostenibile.
26,00

Il cambiamento organizzativo. Analisi e progettazione

Federico Butera

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2009

pagine: 179

Negli ultimi trent'anni, le organizzazioni si sono evolute da "orologi" a "organismi", da "castelli" a "reti". Molto è cambiato nella concezione delle strutture, dei sistemi di coordinamento e controllo, dell'organizzazione del lavoro, dei ruoli, della cultura di imprese e pubbliche amministrazioni. Continue sono le innovazioni che si succedono oggi nelle organizzazioni. Ma la strada per costituire un nuovo modo di produzione e di consumo della stessa pervasività e potenza del taylor-fordismo è ancora lunga. Questo volume frutto di decenni di attività del suo autore nel campo dello sviluppo e della progettazione di organizzazioni pubbliche e private e nel campo della formazione universitaria e manageriale - è una guida alla gestione dell'innovazione e del cambiamento nelle organizzazioni complesse. Ciò è cruciale per uscire dalla crisi e rafforzare competitività e socialità del sistema produttivo italiano, forse per trovare una italian way. Rifacendosi a una ricca case-history di prima mano, Federico Butera offre al lettore gli strumenti necessari per cambiare e progettare le organizzazioni, favorendo il passaggio da strutture organizzative monolitiche a reti estese, basate su cooperazione autoregolata, condivisione di conoscenza, comunicazione estesa e comunità di lavoro.
20,00

Organizzare le scuole nella società della conoscenza

Federico Butera

Libro

anno edizione: 2002

pagine: 256

La principale sfida per gli istituti scolastici è sviluppare capacità di generare conoscenza esperta e pratica. I giovani, infatti, si troveranno in un mondo profondamente diverso da quello dei loro padri: nuova economia e società basate sulla 'conoscenza'. Le scuole sono esse stesse 'organizzazioni della conoscenza', sia perché trasmettono conoscenza e la certificano, e sia perché impiegano e integrano conoscenza per funzionare e svilupparsi. Ciò richiede di strutturarsi sul piano organizzativo, operando su alcuni importanti principi: l'idea e la gestione del servizio, i fattori di attivazione delle persone e dei gruppi sociali basati su Conoscenza, Comunicazione, Cooperazione e Comunità, la valutazione per sviluppare apprendimento organizzativo, l'operare in rete con altre scuole e con altri attori sociali. Un libro di management, quindi, per l'organizzazione degli istituti, diretto a dirigenti scolastici, insegnanti, studiosi ed esperti della scuola. Gli autori presentano il proprio patrimonio di studi e di esperienze sviluppate all'interno del sistema scolastico italiano, e le lezioni apprese dai paradigmi organizzativi più innovativi che regolano anche altri tipi di organizzazioni basate sulla conoscenza e sulle competenze professionali.
25,10

Valorizzare il lavoro per rilanciare l'impresa. La storia delle isole di produzione alla Olivetti negli anni '70

Federico Butera, Giovanni De Witt

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2011

pagine: 480

Il lavoro di fabbrica nel '900 si è sviluppato seguendo il modello tayloristico fordista simboleggiato dalle operazioni elementari ripetute infinite catena di montaggio. Ma negli anni '70, con il passaggio dalla meccanica all'elettronica la riduzione del ciclo di vita dei prodotti e la crescente competizione internazionale, diviene necessario ricercare nuove forme di organizzazione del lavoro. L'Olivetti individua la soluzione nelle unità di montaggio integrate (Umi), o isole di produzione, formate da 15-20 lavoratori responsabili della qualità e del collaudo di un prodotto: non più un lavoro a catena frantumato i operazioni elementari, ma un lavoro ricomposto in compiti più complessi che richiedono competenza e responsabilità. Migliaia di lavoratori sono avviati a corsi di formazione per apprendere le nuove mansioni e adeguarsi alle innovative soluzioni organizzative adottate dall'impresa. Il cambiamento è frutto di studi, progetti, idealità di una classe di dirigenti, tecnici, operai che hanno assorbito la lezione di Adriano Olivetti e condividono l'aspirazione a ricomporre e valorizzare il lavoro. Da questa positiva esperie derivano spunti per riflettere anche oggi sulla necessità di nuovi modelli organizzativi che, basandosi su cooperazione, conoscenza e comunicazione, siano capaci di valorizzare il lavoro e l'impresa e di attivare una reale partecipazione al processo produttivo. Attuale rimane anche il metodo per progettare e gestire il cambiamento.
32,00

Change management nelle pubbliche amministrazioni: una proposta

Federico Butera, Bruno Dente

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2010

pagine: 352

Il volume contiene i risultati di un'indagine sul cambiamento delle pubbliche amministrazioni, condotta su incarico del Dipartimento della Funzione Pubblica. L'indagine analizza programmi nazionali di cambiamento delle Pubbliche Amministrazioni (Usa, Gran Bretagna e Francia), svolge un'analisi critica delle iniziative promosse negli anni scorsi dal Dipartimento per la Funzione Pubblica ed effettua la ricostruzione di due casi italiani di gestione del cambiamento (Agenzia delle Entrate e Dipartimento delle Politiche di Sviluppo) e di una serie di politiche "trasversali" (informatica, controlli interni, politiche del personale). Il volume propone una diagnosi sulla possibilità effettiva di cambiamento delle singole amministrazioni e una proposta. Questa consiste nell'avviare un processo graduale di riorganizzazione delle amministrazioni dello Stato attraverso "piani di riorganizzazione" che precisino gli obiettivi di miglioramento dell'efficienza, dell'efficacia e della qualità, gli elementi dell'organizzazione sui quali è necessario incidere (processi di servizio, macrostrutture, sistemi di direzione, eccetera) e il percorso di cambiamento che si ritiene necessario attivare.
43,50

I FRANTUMI RICOMPOSTI. STRUTTURA E IDEOL

BUTERA, FEDERICO.

Libro: libro varia

anno edizione: 1988

8,26

Dalla caverna alla casa ecologica. Storia del comfort e dell'energia

Federico Butera

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2014

pagine: 261

Dalle caverne del Paleolitico fino all'inizio del XIX secolo, si sono succedute poche innovazioni che hanno migliorato la qualità dell'abitare: le candele, che hanno rischiarato il buio, i vetri alle finestre, i camini e le stufe per riscaldare... Verso la fine dell'Ottocento, con l'avvento dell'elettricità, è cambiato tutto, e un diluvio di tecnologie ha trasformato la vita di quella parte della popolazione mondiale che vive nelle aree ricche dell'Occidente e dei paesi in via di sviluppo. Gli attuali livelli di comfort (e di spreco) si basano però su due assunti ormai superati: che l'energia a basso prezzo sia illimitata e che l'impiego dei combustibili fossili non provochi danni. È necessario correggere questa situazione, ripensando il modo in cui vengono progettate le nostre case e trasformando i sistemi di conversione e le reti di distribuzione dell'energia.
28,00

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