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Libri di Elena Pontiggia

Maria Lai. Arte e relazione

Elena Pontiggia

Libro: Copertina rigida

anno edizione: 2018

pagine: 359

Maria Lai (1919-2013) è la più internazionale degli artisti nati in Sardegna, celebrata nel 2017 alla Biennale di Venezia e alla più prestigiosa delle rassegne d'arte contemporanea al mondo: la mostra Documenta, nelle due sedi di Atene e Kassel; nel 2018 sarà protagonista di un'importante mostra a palazzo Pitti a Firenze, promossa dagli Uffizi. Il volume ne ripercorre tutti i filoni di ricerca, attraverso opere selezionate presso le raccolte pubbliche ma in gran parte individuate nelle collezioni private internazionali. Gli sviluppi del suo percorso sono accompagnati da numerosi materiali inediti, indispensabili spesso a ricostruire azioni nate per restare effimere, dichiarate dalla storiografia come "primi esperimenti di Arte Relazionale" in ambito europeo. Lai ha infatti capovolto il rapporto fra artista e osservatore, facendo diventare la gente il vero autore dell'opera. È un modo nuovo di pensare e praticare l'arte che non elimina quello canonico, piuttosto gli si accosta e ne amplia il senso.
68,00

Franca Ghitti. La figura e l'opera

Elena Pontiggia

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2022

pagine: 104

Questo libro, che esce nel decennale della scomparsa di Franca Ghitti (Erbanno, Brescia 1932 - Brescia 2012), raccoglie gli Atti del convegno sulla sua figura e sulla sua opera che si è tenuto il 21 gennaio 2020 all'Accademia di Brera. Coordinato da Elena Pontiggia, il convegno ha visto la partecipazione di vari studiosi: Giovanni Cadeo, Cecilia De Carli, Lorella Giudici, Fausto Lorenzi, Luca Pietro Nicoletti, Francesco Tedeschi. L'insieme dei loro interventi qui raccolti suggerisce nuove interpretazioni dell'artista bresciana che, come lei stessa ha scritto, credeva "nella scultura come linguaggio assoluto".
20,00

Giorgio de Chirico. Gli anni Quaranta. La metafisica della natura, il teatro della pittura

Elena Pontiggia

Libro: Copertina rigida

anno edizione: 2021

pagine: 384

Giorgio de Chirico (Volos 1888- Roma 1978) è unanimemente considerato il maggior pittore italiano del Novecento e uno degli artisti europei più importanti dello scorso secolo. La sua pittura, ben conosciuta per alcuni periodi (la celeberrima stagione metafisica degli anni Dieci, l'epoca neoclassica e neoromantica degli anni Venti, gli anni Trenta, la neometafisica degli anni Sessanta), non è ancora stata indagata nel segmento cruciale degli anni Quaranta. È un momento di straordinaria vitalità nella ricerca dell'artista, che rientra in Italia nel 1939 con lo scoppiare della guerra e, dopo un breve soggiorno milanese e fiorentino, nel 1944 si stabilisce definitivamente a Roma. Nasce in questo periodo la sua pittura "barocca", che dialoga con i grandi maestri del barocco europeo da Rubens a Van Dyck, ma anche con Raffaello, Ingres e molti altri. De Chirico scopre di quei maestri il segreto più nascosto, cioè l'uso di una "bella materia", di una tecnica che esalta lo splendore della pasta pittorica. Guardando al Seicento e ritraendosi, in tutti i sensi, in vesti seicentesche, anticipa così il postmoderno. Vivacissimo è il suo repertorio tematico, che comprende ritratti, nature morte, paesaggi, temi mitologici e religiosi, omaggi a maestri antichi, rielaborazioni di propri soggetti precedenti.
28,00

Piet Mondrian. Una vita per l'arte

Elena Pontiggia

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 64

Il pittore della griglia nera e dei rettangoli colorati. Piet Mondrian è uno degli artisti moderni più prolifici in assoluto che ha completamente riscritto le regole della creazione di un capolavoro. I suoi rivoluzionari dipinti astratti e le sue composizioni hanno formato un'estetica che ha finito per definire il XX secolo e influenzare ogni angolo del mondo dell'arte e delle industrie creative, oltre ad aver riformulato il modo in cui trattiamo la cultura visiva. Nasce ad Amersfoort nel 1872 con il nome di Pieter Cornelius Mondriaan. Lo scoppio della Prima guerra mondiale lo trattiene in Olanda fino al 1919. In Olanda, le sue ricerche in campo pittorico si erano indirizzate verso l'Astrattismo; simbolo di questo momento artistico era l'albero che rappresentava il legame tra reale (la terra) e spirituale (lo spazio verso cui tendono i rami). Durante il 1920, Mondrian comincia ad "utilizzare" rigorosamente griglie di righe nere definenti piani di colore puro, alla ricerca di un equilibrio asimmetrico-astratto. Poco prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale, Mondrian lascia Parigi e si reca in Gran Bretagna e, successivamente nel 1940, si trasferisce a New York. A New York, sostituisce la riga nera con fasce composte da piccoli rettangoli di colore, conferendo un ritmo dinamico ai suoi lavori. Tra le sue opere ricordiamo: Molo e oceano (1915), Composizione (1921), Composizione con giallo, blu e rosso (1942). Grande innovatore dell'arte moderna, Mondrian ha sviluppato un approccio iconico alla pittura e ha ispirato generazioni di futuri artisti e designer.
12,90

Maria Lai. Legarsi alla montagna. Ediz. italiana e inglese

Elena Pontiggia

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 143

Il mese di settembre 1981 crea una svolta nel percorso artistico di Maria Lai: vede la luce Legarsi alla montagna, la prima opera di arte relazionale, documentata in questo volume dalle suggestive fotografie di Piero Berengo Gardin e con un testo di Elena Pontiggia. L'intervento nel suo paese natio e il coinvolgimento della popolazione di Ulassai collocano l'artista sarda tra le grandi personalità che hanno influenzato il panorama artistico del xx secolo.
35,00

Piet Mondrian scritti teorici. Il neoplasticismo e una nuova immagine della società

Elena Pontiggia

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 144

Un documento imprescindibile per comprendere il pensiero e l'opera di un maestro fra i più grandi del Novecento. Nell'ottobre 1917 Piet Mondrian (Amersfoort, Olanda 1872 - New York 1944) pubblica sulla rivista "De Stijl" il primo articolo in cui definisce la sua visione del mondo e dell'arte, chiarendo gli ideali della tendenza da lui fondata, il neoplasticismo. Lo scopo della vita e della nuova pittura, scrive, è abolire il tragico. Una trentina di anni prima un altro artista olandese, Van Gogh, aveva portato il tragico nel cuore dell'arte moderna. Ora, quasi come un contrappasso, Mondrian aspira a un'arte libera dal dolore. Per far questo crea un linguaggio, basato unicamente sulla geometria e sulle linee rette, che si stacca dalla natura e dall'io e coglie le strutture dell'essere. Il volume, con un'introduzione di Elena Pontiggia, raccoglie gli scritti più importanti e rivelatori del padre del neoplasticismo, presentati in una nuova traduzione. Pubblicati tra il 1917 e i primi anni venti, i testi sono un documento imprescindibile per comprendere il pensiero e l'opera di un maestro fra i più grandi del Novecento.
18,90

Laura Giardino. La luce oltre. Ediz. italiana e inglese

Elena Pontiggia

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 96

Pubblicato in occasione della mostra "Laura Giardino. La luce oltre", a cura di Elena Pontiggia, 19 settembre - 31 ottobre 2020, AreaB, Milano. Protagonista del nuovo ciclo pittorico di Laura Giardino è la città di Milano, non nel suo volto più noto e riconoscibile, ma nei suoi scorci "privati", orizzonte delle passeggiate notturne dell'artista. Rimangono alcuni punti fermi che costituiscono la sua cifra stilistica. In particolare, l'uso antinaturalistico della luce: una luce artificiale e notturna che, curiosamente, non rende i paesaggi urbani cupi, ma vivaci e brillanti, come se il buio facesse spiccare i colori con maggior forza. Una luce che è oltre, e che viene da un oltre inafferrabile. La figura umana scompare o, meglio, viene totalmente presa in carico da chi osserva l'opera.
23,00

Bagutta 1927-1967. Le Liste di Vellani Marchi e dei pittori baguttiani

Elena Pontiggia

Libro: Copertina rigida

anno edizione: 2019

pagine: 128

Questo libro presenta un'antologia delle Liste della trattoria Bagutta, l'osteria toscana nell'omonima via di Milano, scoperta nel 1926 da Riccardo Bacchelli e sede per decenni del più antico premio letterario italiano. Le Liste sono i fogli, quasi sempre di Vellani Marchi, disegnati per le serate d'onore che si tenevano in trattoria, con la caricatura del festeggiato e le firme degli intervenuti. Sono un allegro intreccio fra un album delle presenze e un diario della vita culturale dell'epoca: un gioco sospeso tra ironia e memoria, che spesso supera i confini del foglio d'occasione e si colloca tra le caricature più felici di quegli anni. Ha scritto Dino Buzzati: Tutte le volte che si dava un premio, o qualche celebre personaggio cenava al tavolo d'onore della trattoria, o si fermava uno scrittore o un artista [...] l'ospitalità dei baguttiani trovava un elegante e lusinghiero suggello in un disegno a colori di Vellani Marchi, firmato da tutti i presenti. Con inesauribile fantasia questo artista riusciva ogni volta a «cucinare» il festeggiato in una salsa davvero nuova e sorprendente. La somiglianza dei personaggi, il garbo della caricatura, lo spirito con cui la loro specifica attività e le opere venivano evocate in simboli, il gusto dei colori fanno di questi quadretti occasionali delle graziosissime opere d'arte.
45,00

Aubrey Beardsley

Elena Pontiggia

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2018

pagine: 99

Scomparso a venticinque anni divorato dalla tisi, Aubrey Beardsley (1872-1898) è stato il maggior disegnatore europeo della fine dell'Ottocento, protagonista della irripetibile stagione inglese animata da Oscar Wilde e dall'estetismo dei dandy, e figura dominante degli anni novanta che vennero chiamati appunto «l'età di Beardsley ». Nel breve corso della sua esistenza, negli otto anni scarsi (1890-1898) della sua ricerca, Beardsley ha superato il preraffaellismo, ha attraversato il simbolismo e il Liberty, ha anticipato certi esiti espressionisti e astratti, ha coniato un singolare neo-rococo, ma tutte queste categorie non bastano a precisare un'arte come la sua che resta, alla fine, indefinibile. La sua pittura è uno scandalo nella società vittoriana, sia per la sua sensualità e la sua capacità di esplorare - in anticipo sul Novecento - i territori del brutto e dell'osceno («Il bello è tanto difficile », dice a Yeats), sia per il distacco radicale dal realismo che lo porta a guardare all'arte giapponese, ai vasi greci, al Quattrocento italiano. Il suo disegno, carico di valenze freudiane ante litteram (perché l'eros, per Beardsley, non è un aspetto della vita ma la vita stessa), giunge a un magistero espressivo capace di affascinare tanta poesia e arte novecentesca, da Pound a Boccioni.
13,00

Maria Lai. Art and connection

Elena Pontiggia

Libro: Copertina rigida

anno edizione: 2018

pagine: 359

Maria Lai (1919-2013) è la più internazionale degli artisti nati in Sardegna, celebrata nel 2017 alla Biennale di Venezia e alla più prestigiosa delle rassegne d'arte contemporanea al mondo: la mostra Documenta, nelle due sedi di Atene e Kassel; nel 2018 sarà protagonista di un'importante mostra a palazzo Pitti a Firenze, promossa dagli Uffizi. Il volume ne ripercorre tutti i filoni di ricerca, attraverso opere selezionate presso le raccolte pubbliche ma in gran parte individuate nelle collezioni private internazionali. Gli sviluppi del suo percorso sono accompagnati da numerosi materiali inediti, indispensabili spesso a ricostruire azioni nate per restare effimere, dichiarate dalla storiografia come "primi esperimenti di Arte Relazionale" in ambito europeo. Lai ha infatti capovolto il rapporto fra artista e osservatore, facendo diventare la gente il vero autore dell'opera. È un modo nuovo di pensare e praticare l'arte che non elimina quello canonico, piuttosto gli si accosta e ne amplia il senso.
68,00

Arturo Martini. La vita in figure

Elena Pontiggia

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2017

pagine: 301

Scultore prodigioso nel forgiare immagini e narrare miti, Arturo Martini (1889-1947) si è consacrato interamente a quest'arte "misteriosa ed egoista" che sottrae ogni energia a chi la pratica, come lui stesso scrisse. Un'esistenza, se priva di momenti epici, tutta votata alla reinvenzione dell'iconografia, tanto che avrebbe potuto dire, con il poeta Lucio Piccolo, "la vita in figure mi viene". L'infanzia lacerata dalla povertà e dai contrasti familiari in una Treviso ancora medioevale, il talento precoce nel dar forma alla creta, l'impiego - ancora giovinetto - nella bottega di un orefice, l'insperata borsa di studio che gli consente di studiare a Venezia con lo scultore Urbano Nono, sono i primi passi di un individuo nato "in condizioni disperate" ma destinato a rinnovare le arti plastiche. La sua parabola lo condurrà poi a Monaco nel 1909, tappa disagiata quanto carica di stimoli, e a Parigi nel 1912, mentre è tra i "ribelli" di Ca' Pesaro e aderisce al Futurismo. Terminata la guerra, Martini ha già trent'anni e, seppur riconosciuto come uno dei migliori interpreti dei nuovi ideali classici incarnati da "Novecento" e Valori Plastici, fatica ancora a mantenere sé e la moglie Brigida. Solo alle soglie dei quaranta arriva per lui la "stagione del canto", una fase felice accompagnata nel 1930 da un nuovo amore con la giovane Egle e nel 1931 dal leggendario premio di centomila lire alla Quadriennale di Roma. Sono gli anni in cui porta la terracotta a vette monumentali e in cui realizza nuovi capolavori in pietra e in bronzo. La serenità culmina però in un voltafaccia. Ormai all'apice della fama, con un accanimento senza precedenti, Martini si scaglia contro la scultura e la accusa di essere "lingua morta". A questa inspiegabile abiura si aggiungono, implacabili, la malattia e l'umiliazione di un processo di epurazione nel 1945, che gli mineranno le forze fino a spegnerlo a nemmeno cinquantotto anni. Elena Pontiggia narra le vicende umane e artistiche di Martini con lucidità e chiarezza esemplari, arricchendo il volume di dati inediti che gettano nuova luce sul suo percorso espressivo.
25,00

Franca Ghitti. Ediz. italiana e inglese

Elena Pontiggia

Libro: Copertina rigida

anno edizione: 2017

pagine: 127

La scultura di Franca Ghitti insegna la ricerca di alfabeti che non si trovano nei libri, il valore dei materiali di scarto, il significato del gesto anonimo e disadorno, la diversità delle forme che sembrano uguali. Insegna che le mani sanno quello che la mente non capisce, mentre il linguaggio dei segni custodisce qualcosa che le parole non registrano.
28,00

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