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Libri di Cristina Casero

Gesti di rivolta. Arte, fotografia, femminismo a Milano 1975-1980

Cristina Casero

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 128

Incontri, performance, réportage, progetti individuali e collettivi, mascheramenti e divertissement dissacranti, "gesti di rivolta" che si potrebbero anche considerare forme artistiche di autocoscienza. Sono ricerche che vanno dritto al problema della rappresentazione: "in primo piano è infatti quel simbolico che artiste e fotografe indicano come cuore della contraddizione di cui il femminismo è l'espressione." Liliana Barchiesi, Gabriella Benedini, Valentina Berardinone, Diane Bond, Marcella Campagnano, Anna Candiani, Carla Cerati, Collettivo donne fotoreporter, Giuliana Consilvio, Mercedes Cuman, Amalia Del Ponte, Fernanda Fedi, Nicole Gravier, Marzia Malli, Giuliana Maldini, Paola Mattioli, Libera Mazzoleni, Maria Teresa Meneghini, Antonia Mulas, Giovanna Nuvoletti, Giovanna Pagliarani, Clemen Parrocchetti, Lucia Pescador, Elisabeth Sherffig, Lucia Sterlocchi, Silvia Truppi... Sono tantissime le artiste citate e il volume restituisce un racconto unitario di esperienze, illuminando anche vicende poco note e opere inedite. E decisamente attuali.
19,00

Emilio Scanavino. Genesi delle forme-The origin of shapes

Cristina Casero, Elisabetta Longari

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 96

«A me piace fotografare. Ma non cerco belle immagini, mi piace andare in giro e ritrarre lo scheletro della natura, certi buchi, certi solchi che i secoli hanno scavato nelle montagne. I detriti che si accumulano nei luoghi dove la nostra civiltà industriale raccoglie le sue scorie mi raccontano cose incredibili.» Emilio Scanavino raccontava così la sua attitudine alla fotografia, una pratica che l'artista amava molto e che in questo volume viene per la prima volta raccolta dai tanti materiali dell'Archivio, e interpretata nei saggi critici delle curatrici Cristina Casero ed Elisabetta Longari (in occasione della mostra Emilio Scanavino. Genesi delle forme, Parma, Palazzo Pigorini, 9 novembre-15 dicembre 2019). Ad interessarlo non era la qualità estetica o formale degli scatti, ma la sostanza della fotografia come strumento di studio e di analisi rivolto a un universo visivo vastissimo che egli ritrovava in muri e pietre, corde, fili spinati, innesti e insetti. Nel volume, anche una scelta di opere uniche di Emilio Scanavino, che disegna assieme alle fotografie un percorso vibrante e rabdomantico.
20,00

Uno sguardo che riflette. Ricerche di fotografia concettuale in Italia tra gli anni Sessanta e Settanta

Cristina Casero

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2021

pagine: 120

Nella seconda metà degli anni Sessanta le arti figurative partecipano del generale rinnovamento che in Italia investe la cultura e la società: si afferma una rivoluzione dei linguaggi artistici che continuerà a dare i suoi esiti nel corso del decennio successivo. In questo contesto la fotografia acquisisce un ruolo da protagonista nelle ricerche degli artisti, che, sempre più numerosi, si impegnano ad approfondire la natura e le caratteristiche dell'immagine e del procedimento fotografico. Il volume si concentra sulla fotografia concettuale, fissando l'attenzione sulle esperienze di marca più apertamente metalinguistica, nonché sulle ricerche condotte con il mezzo fotografico per indagare sia il procedimento e l'esito della pratica fotografica, sia la natura dell'immagine e i meccanismi che ne determinano la diffusione nel sistema della comunicazione contemporanea.
15,00

Paola Mattioli. Sguardo critico di una fotografa

Cristina Casero

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2016

pagine: 160

Il libro è la prima indagine critica sulla figura di Paola Mattioli, fotografa che ha sperimentato molto pur senza indulgere in atteggiamenti freddamente concettuali o sterilmente formalistici, al contrario mettendosi nella condizione di sfruttarne appieno le caratteristiche, per formulare un giudizio visivo, una lettura critica del reale. Questo studio vuole mettere in evidenza come nel lavoro di Mattioli la ricerca sullo sguardo fotografico si coniughi sempre con un vivo interesse per istanze di natura sociale e politica, a partire dal femminismo, rispetto al quale il suo contributo è di grande spessore.
16,00

La parola agli artisti. Arte e impegno a Milano negli anni settanta

Cristina Casero, Elena Di Raddo

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2016

pagine: 98

"Non v'è dubbio che gli anni Settanta siano iniziati in anticipo sui tempi, all'indomani della contestazione sessantottina. Al decennio precedente quegli anni Sessanta definiti 'ruggenti' e 'favolosi' , quelli cioè del boom economico e dell'utopia artistica - sono seguiti gli anni di piombo, del dissenso e dell'impegno etico, politico, sociale. Ma stiamo parlando di un ventennio cruciale anche per ciò che concerne il rinnovamento dell'arte e del gusto. Milano, che è l'epicentro di un discorso pigmentato da idee e ideali che corrispondevano a un'identità collettiva e a una lotta di classe. Nella città meneghina gli artisti si trovarono ad affrontare problemi di coscienza e di responsabilità, costretti a riconsiderare i propri mezzi espressivi oltre che il proprio ruolo all'interno della società, consci del fatto che il valore sovversivo dell'arte dovesse essere sdoganato sul piano sociale". (Alberto Zanchetta)
16,00

Enrico Butti. Un giovane scultore nella Milano di fine Ottocento

Cristina Casero

Libro

anno edizione: 2013

pagine: 152

Il volume propone un approfondimento, svolto sulla base dei documenti d'archivio e delle fonti dell'epoca, della prima attività di Enrico Butti (Viggiù, 1847-1932), figura emblematica per le vicende della scultura lombarda a cavallo tra Otto e Novecento, la cui fama è legata ad alcuni celebri lavori, dal Monumento ad Alberto da Giussano a Legnano a quello dedicato a Giuseppe Verdi a Milano. In queste pagine si fa luce sulla sua attività giovanile, ricostruendo con precisione il percorso di formazione dell'autore e analizzandone la prima produzione, dall'esordio nel 1872 con Raffaello Sanzio medita sull'abbozzo di una delle sue prime opere alle soglie della maturità, quando licenzia quei due capolavori che sono il Minatore e la Morente. Attraverso l'analisi delle opere e delle vicende a esse legate, si propone una lettura di questa stagione che la mette in relazione, da un lato con il vivace milieu culturale in cui Butti si trova ad operare, la Milano degli ultimi trenta anni del XIX secolo, dall'altro con i modi scultorei dell'autore in età matura.
20,00

La «scultura sociale» tra il vero e l'ideale. Realismo e impegno nella plastica lombarda di fine Ottocento

Cristina Casero

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2013

pagine: 148

A partire dalla triennale milanese del 1891, prende piede la cosiddetta scultura sociale. Per tutto l'ultimo decennio dell'Ottocento in Lombardia si diffonde un linguaggio realista e tematiche impegnate legate ai problemi del paese. Nel volume si ripercorrono le vicende che hanno portato la scultura lombarda dal Romanticismo degli anni settanta al Realismo di fine secolo.
16,00

Nati nei '30

Elena Pontiggia, Cristina Casero

Libro

anno edizione: 2014

29,00

Adriano Altamira

Cristina Casero, Elisabetta Longari

Libro: Copertina morbida

anno edizione: 2020

pagine: 128

Questo libro indaga l'opera di Adriano Altamira mettendone in luce il carattere di originalità rispetto al contesto in cui egli si muove, pur evidenziandone anche la piena consonanza culturale con lo spirito dei tempi, e in taluni casi anche la capacità di anticipare modalità espressive che sono diventate diffuse e ricorrenti nell'arte di fine millennio. A partire da Area di Coincidenza, la ricerca di critica visuale che lo impegna sin dagli anni Settanta, l'autore ha condotto un'analisi dell'immagine artistica e mediatica prestando grande attenzione alla diffusione, alla ricorrenza di alcuni "topoi" visivi e alle motivazioni culturali sottese alle convenzioni visive. In questo volume Cristina Casero ed Elisabetta Longari ripercorrono decenni di produzione dell'artista attraverso una serie di giochi di riflessi e di rimandi senza perdere il filo rosso che lega le differenti esperienze che caratterizzano il variegato percorso espressivo di Altamira.
19,00

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